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Roche – A fianco del coraggio
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"Conobbi mia moglie una mattina di gennaio, sul treno che ogni mattina mi portava al lavoro; Alessandra prendeva quel treno per la prima volta, e, un po' spaesata, si rivolse a me per chiedermi se la destinazione fosse quella giusta per lei. Non mi lasciai sfuggire l'occasione di attaccare bottone con una ragazza così bella ed alta, con quell'aria da maestrina un po' ingenua e nello stesso tempo maliziosa. Così, giunti a destinazione, le offrii un caffè e nel congedarmi le diedi il mio biglietto da visita, nella speranza che mi richiamasse prima o poi. La sua chiamata non tardò ad arrivare, e così cominciammo a frequentarci e a raccontarci le nostre vite. Ben presto Alessandra mi rivelò il suo segreto più doloroso: da tre anni le era stata diagnosticata la sclerosi multipla, e i suoi progetti di vita erano stati accantonati per curarsi e ristabilirsi; un'ombra di inquietudine e paura sembrava aver offuscato indelebilmente le sue speranze; sentirsi diversa dagli altri, condannata ad un destino infausto da un male oscuro e subdolo, annichiliva la sua voglia di socializzare. Io mi tuffai in questa sfida coraggiosa , e le feci riscoprire la gioia di vivere e di credere ancora in ciò che le sembrava impossibile; ci contagiammo a vicenda con il nostro entusiasmo, e dopo poco più di un anno convolammo a nozze. Mancava ancora qualcosa per suggellare il nostro amore coraggioso ed incosciente: non volevamo aspettare troppo tempo, ci sentivamo chiamati dal destino ad osare subito, senza pensarci troppo: e così ben presto nacque Anita, la nostra amatissima figlia, che oggi ha nove anni e ci regala ogni giorno allegria e spensieratezza. Dopo la nascita di Anita, la malattia si è risvegliata e purtroppo, negli ultimi anni, i continui peggioramenti hanno costretto mia moglie ad una vita sempre meno attiva e sempre più bisognosa di aiuto; ora si muove con il deambulatore e spesso è molto stanca e sfiduciata, ma basta un suo sorriso per riconoscere in lei la ragazza che tredici anni fa ha conquistato il mio cuore e che da allora mi accompagna fiduciosa in questo viaggio..."