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Roche – A fianco del coraggio
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"Un' eco assordante. Come un turbinio di foglie, così riecheggiarono le parole del Neurologo quel pomeriggio di novembre: Signora, lei ha la Sclerosi Multipla. Attimi confusi, momenti in cui fummo dilaniati da quelle due parole. Fu così che, preso la lucida coscienza, affrontai Francesca: non ti lascerò mai sola. Io e Te, insieme, ce la faremo a superare anche questa montagna. E così, a 2 anni dalla diagnosi della mia neoplasia ematica, ci ritrovavamo davanti ad un muro. Il coraggio si alzò e andò ad aprire la porta, decidemmo di parlarne alle nostre ragazze. Due metà fanno un intero, esordimmo; nessuno dei due lascerà mai solo l'altro. Quando decisi di percorrere la Via Francigena nelle pareti di casa, riecheggiò un VENGO ANCH'IO. Rimasi sorpreso ma al tempo stesso orgoglioso di quelle parole cariche di speranza. Tra salite, strade bianche, guadi, zaini, sudore, polvere e pasti frugali, arrivammo insieme a Roma. Ci rendemmo conto in quel momento che la Vita ci aveva regalato un motivo in più per amarla. Anche con la Sclerosi Multipla come compagna."