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Roche – A fianco del coraggio
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"Buongiorno, la mia storia è la storia romantica di un rapporto intenso che unisce 2 persone rendendole davvero un'unico essere vivente. Sono il marito, amante, amico, compagno, fratello di una donna splendida malata di Sclerosi multipla, che la vita ha posto di fronte ad altre difficilissime prove, ma che a torto o a ragione, l'ha resa la persona che è, la persona che ho conosciuto e di cui sono assolutamente innamorato. Siamo due giovani di 42 anni, che vivevano a 550 km di distanza e che un giorno decisero di andare a trovare un'amica comune e lì...no, non nacque la scintilla, anzi, nacque quasi l'intolleranza tra noi. Ma non sarebbe durata troppo a lungo...i primi tempi dei social network, delle chat...2000...e la mia testardaggine nel dialogare con quella ragazza che mi era rimasta impressa. Vinsi i suoi timori e fu la realizzazione l'uno dell'altra. Come detto, la vita già aveva testato la sua forza, una caduta da cavallo aveva provocato una serie di problemi fisici non indifferenti che ancora oggi mia moglie sopporta, la situazione familiare non serena anche, e infine, dopo che avevamo sperimentato la convivenza e i trasferimenti, prima una e poi l'altro, perché quello che c'era era TROPPO importante, ecco una mattina svegliarci e trovarci davanti all'ennesima prova: mia moglie perde di colpo la sensibilità del lato sinistro dal volto al fianco. Le corse in ospedale, i ricoveri, le diagnosi mai definitive e gli ulteriori accertamenti per l'esito finale, dopo quasi 2 anni: LEI HA LA SCLEROSI MULTIPLA. I casi dei pazienti ricoverati accanto non erano esempi di speranza, mia moglie, così giovane e già a portarne il peso, un fardello sugli altri. Ma quando la cosa più importante è quell'unione indissolubile, niente altro è poi difficile e insuperabile. Oggi seguiamo le terapie per una malattia che ad oggi, non ha cura, ma solo opzioni di ""controllo"" dei sintomi. Andiamo alle visite di controllo e agli esami diagnostici periodici, e quando accade un ""attacco"", un peggioramento, i sensi la ingannano, il sistema nervoso si comporta in maniera del tutto incomprensibile, di corsa in ospedale, cicli di flebo. Ma la vita va avanti, ciò che non ti spezza, ti fortifica, e se le tue fondamenta sono solide come la nostra unione, che altro serve?"