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Roche – A fianco del coraggio
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"13/08/2013...Inizio la mia storia così, anzi, la nostra storia, questa data fu la data in cui è stata disgnosticata. 27 lesioni, sì, mia sorella aveva 27 lesioni, per me non era possibile. Pensavo di vivere in una palla di vetro, dove queste cose non sarebbero mai potute succedere a noi. Mia sorella Pinda è una ragazza sorridente, allegra e creativa (anche rompiscatole a volte), ama la vita ed ama disegnare e creare. Se dovessi descriverla, per me è come un bellissimo quadro in cui, ad un certo punto, delle macchie di colore l'hanno macchiata. Ma quel quadro è talmente bello che anche con quelle macchie di colore riesce ad essere unico, speciale, forte e incredibilmente dolce. Mia sorella ha la sclerosi multipla, per me non è stato facile accettarlo, con lei spesso mi arrabiavo, sicuramente era uno dei suoi dispetti, me ne faceva tanti! Le è stata diagnosticata a 25 anni, l'eta che ho io, ma adesso sappiamo , sappiamo tante cose su questa malattia. Lei ci insegna sempre a non avere paura, lei sorride come se non avesse paura. Io nn ne ho, perchè Pinda è una foorza della natura e lei riuscirà a domarla sempre. Un giorno le chiesi: ""perche non a me?"" e lei sempre con il sorriso mi rispose: ""perchè io sono la più forte!"". E' sempre stata così, quando era in ospedale andavo e la osservavo per ore senza dire una parola, perchè le parole non servivano, volevo solo starle vicino. La mia piccola grande sorella io la proteggero' sempre. Pinda è una stiliusta e lei riesce a trasformare la sua malattia in un bellissimo abito, ma pur sempre stretto, ma io sono fiducioso che un giorno si toglierà quel vestito e sarà libera, libera, non sarà più stanca. Mia sorella è il mio coraggio e il coraggio di tutta la nostra famiglia. Grazie piccola Pinda."