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Roche – A fianco del coraggio
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"Ricordi". Sono una persona semplice, le parole mi confondono. Quando ci siamo incontrati amore mio, i ricordi della mia famiglia passata, alquanto dolorosi, non potevano minare i nostri incontri, i nostri baci, le nostre carezze e la vita insieme. Ho la SM!? mi hai detto. Per me non era importante, ero felice di averti incontrata in un mondo solitario e di tenebra. Ogni tanto chiudo gli occhi e immagino un mondo senza di te...ma vedo solo buio, niente altro. Poi...apro gli occhi, ti vedo, vedo la nostra casa, e tutto quello che abbiamo creato. Quando mi spiegasti cosa colpisce la sm, la mielina che ricopre il tubo dei fili della corrente dei nostri nervi, ho immaginato: beh, che sarà! Ripariamo i sistemi elettrici, arriveranno a trovare un modo per riparare anche questo!? Mi sbagliavo. Ho letto tanto...intanto i cavi cominciavano a scoprirsi ogni tanto e tu sfiorivi davanti a me. Il trigemino, ""la malattia dei suicidi"", cosi la chiamano, è stato il momento più difficile. Quando ti sedevi in bagno appoggiata al termosifone sembravi imbizzarrita dal dolore, ed io, immobile, ti tenevo solo la mano, ti accarezzavo! Odio essere impotente! Lo stesso termosifone dove, mesi dopo, poggiasti la prova che avevamo ragione, nonostante tutto e tutti, da quel momento eravamo non più in due ma...in tre. Stesso posto, emozioni così diverse. L'esorcismo era riuscito! Ogni tanto chiudo ancora gli occhi ripensando al momento in cui ci siamo conosciuti, ricordando emozioni di baci rubati e giochi che ci hanno portato a vivere insieme. Il primo spazzolino in casa d'altri non si scorda mai! Poi apro gli occhi e accendo la luce. Ecco! Riaccendiamo la luce della speranza, ripariamo questi fili, la vita è ancora lunga, oltre la stanchezza, oltre il dolore, oltre la solitudine di una malattia subdola perché non visibile. Sarebbe meglio perdessi un braccio, cosi gli altri capirebbero!? Non è così, sei ancora tu quando l'amica fedele si dimentica di accompagnarti. Riaccendiamo la luce. Ciao amore. Sono una persona semplice, le parole mi confondono."